RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA DI ISTITUTO - 2015

SPAZIO AUTOGESTITO

componenti:
Aru Maria Luisa (Collaboratrice Scolastica), Scarpa Arnaldo (docente - i. t. p.),
Zara Fernando (docente)


 

RSU -> Documento inviato agli uffici scolastici ed alla stampa

vedi allegato

NOTIZIE SINDACALI - > Recupero trattenuta TFR 2,5%

Bisogna salvaguardare la finanza pubblica e la trattenuta non si recupera. E' questo il succo del D.L. approvato dal governo il 29 ottobre. In sintesi, per chi è stato assunto prima del 2001, la disciplina del tfr viene riportata a quella ante 2011 e dunque pienamente ristabilita la legittimità del prelievo del 2,5% precedentemente cassata dalla Corte Costituzionale. In pratica niente restituzione di somme indebitamente versate e liquidazione più sostanziosa calcolata col vecchio sistema.
Con lo stesso decreto si dispone l'erogazione di eventuali differenze spettanti ai dipendenti andata in pensione dopo il 1° gennaio 2011 la cui liquidazione è stata calcolata con il nuovo sistema, meno favorevole.
Si conferma pertanto che i processi pendenti si estinguono di diritto e le sentenze eventualmente emesse, fatta eccezione per quelle passate in giudicato, restano prive di effetti.
Trattandosi di un decreto legge, è già efficace ma va confermato dal parlamento entro 60gg, pena la decadenza.
Purtroppo chi ha già inviato la raccomandata chiedendo la sospensione della trattenuta ed il recupero delle somme già versate ha, per il momento, sprecato tempo e denaro.
*********************Arnaldo Scarpa**********************

RSU -> Verbale Assemblea dei Lavoratori 31/10/2012

Rappresentanza Sindacale Unitaria
I.T.I. Minerario "Giorgio Asproni" - Iglesias


Verbale Assemblea dei Lavoratori 31 ottobre 2012

 

                Il giorno 31 ottobre 2012, alle ore 11.00, presso il locale "Biblioteca" dell'ITI Minerario "Giorgio Asproni", si è riunita l'Assemblea dei Lavoratori dell' istituzione scolastica, convocata dalla R.S.U. di istituto, per discutere il seguente

 

Ordine del giorno:

 

  1. Iniziative di mobilitazione e contrasto rispetto agli attacchi alla scuola, al contratto di lavoro e alla dignità professionale dei docenti contenuti nel DDL "Stabilità 2013" (vedi art.3 c.42).
  2. Problematiche relative alla amministrazione dell'istituto ed alla gestione del personale.
  3. Contrattazione integrativa.
  4. Varie ed eventuali.

 

Alle ore 11.25, con la presenza di tutti i membri della Rappresentanza Sindacale Unitaria e di un congruo numero di lavoratori, si dà inizio alla discussione.

 

Punto 1.

Il prof. Scarpa introduce la discussione mettendo in evidenza la scarsa partecipazione alle Assemblee Sindacali della componente docenti che, pur essendo quella più numerosa in organico, ha percentuali di partecipazione molto ridotte.

La discussione di questo punto, di fondamentale importanza per le conseguenze che l'approvazione del DDL "stabilità", così come presentato dal Governo, potrebbe avere sul lavoro giornaliero dei docenti,  avrebbe ben altra rilevanza se tale componente fosse maggiormente rappresentata in assemblea.

Ciò nonostante, sostiene Scarpa a nome di tutta la RSU, è importante parlarne con tutte le componenti perchè gli effetti, a catena, ricadrebbero comunque su tutta la scuola. Inoltre se si dovesse arrivare a mettere in atto le iniziative di contrasto che la RSU intende proporre, sarà necessario il coinvolgimento attivo di tutti.

Sinteticamente, Scarpa ricorda che il DDL prevede all'art.3 l'aumento dell'orario di lezione frontale dei docenti della scuola secondaria da 18 a 24 ore settimanali, comportando, di conseguenza un aumento del carico di lavoro  di ogni docente pari ad almeno il 30% rispetto a quello attuale, senza che sia accordata nessuna retribuzione aggiuntiva.

Si tratta quindi di una modifica enormemente peggiorativa delle condizioni di lavoro contrattualmente definite, effettuata per legge senza alcuna consultazione sindacale. E' da tenere presente che la lezione in classe è solo una parte degli obblighi di lavoro del personale docente, costituiti anche da 80 ore annue di attività collegiali e numerose altre attività obbligatorie non quantificate in termini orari, quali: comunicazioni con le famiglie, valutazione degli apprendimenti, programmazione didattica, aggiornamento professionale, preparazione delle lezioni e delle prove di verifica, elaborazione di progetti, visite guidate, viaggi di istruzione, vigilanza sugli allievi, verbalizzazione ed altre attività inerenti gli organi collegiali, partecipazione agli esami di stato, di idoneità, integrazione, ecc..

Attività che in molti altri paesi del mondo sono quantificate con una previsione di  impegno pari a quello dell'insegnamento in aula.

Si tratta dunque di un ulteriore schiaffo alla categoria docente ed a tutti i lavoratori della scuola, da tempo qualificati, da vari protagonisti della vita politica del paese, come appartenenti alla categoria dei "fannulloni", rispetto al quale è necessario agire con celerità con iniziative che riescano a suscitare anche la solidarietà dell'opinione pubblica, abbondantemente ridotta a causa della cattiva luce gettata, in questi ultimi anni, sulla scuola.

Interviene sullo stesso argomento la prof.ssa Madeddu (RSU) per ribadire, citando “Eurydice”, agenzia ufficiale dell'Unione Europea (2011) che l'impegno orario degli insegnanti in Italia è perfettamente in linea con la media europea che è di 18,1 ore nella secondaria di I grado e 16,3 nella secondaria di II grado.

Inoltre, una ricerca  sul "lavoro sommerso" commissionata dalla Giunta provinciale dell'Alto Adige all'Istituto di Ricerche Sociali di Bolzano, -Apollis- ha quantificato in 37,5 ore l'impegno settimanale effettivo degli insegnanti italiani.

Madeddu, data la ridottisima presenza di docenti all'Assemblea, rileva la necessità di procedere ad una preventiva sensibilizzazione di tale componente prima di poter mettere in campo attività con rilevanza esterna. In particolare viene proposto lo svolgimento di una indagine sul carico effettivo di lavoro dei docenti e sulla percezione della qualità del servizio da parte di studenti e famiglie.

Contemporaneamente si potrebbe preparare con un comitato di docenti un documento a cui chiedere l'adesione di tutti i colleghi ed una lettera di sensibilizzazione rivolta alle famiglie.

Successivamente si potrebbe dare luogo ad iniziative di contrasto quali, ad esempio: astensione da tutte le attività non obbligatoriamente previste dal CCNL, occupazione simbolica dei locali scolastici oltre l'orario delle lezioni per rendere visibile la quantità di lavoro che i docenti svolgono generalmente a casa e che, di conseguenza non viene percepita dall'opinione pubblica, forme di sensibilizzazione delle famiglie in occasione dei colloqui generali, ecc.

L'assemblea risulta essere d'accordo con tutte le proposte fatte ma a causa dell'insufficiente presenza della categoria più interessata dal provvedimento legislativo, si rinviano le relative decisioni ad altra sede.

 

Punto 2.

Il sig.Spada (RSU) espone la situazione di disagio e sostanziale blocco amministrativo determinatosi a seguito della mancata sostituzione del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (assente per malattia per lunghi periodi), con particolare rilievo per l'A.S. corrente. Infatti, con il ridimensionamento delle Istituzioni Scolastiche, il nostro Istituto ha accorpato l'indirizzo elettrotecnico che faceva parte del Comprensivo di Portoscuso. Ciò ha determinato un nuovo quadro amministrattivo, che senza la presenza di un D.S.G.A. e a causa dell'indisponibilità a sostituirlo del personale interno alla scuola, e del mancato intervento degli organi superiori, blocca la scuola con conseguenti disagi sia al personale che agli studenti.

In particolare, viene segnalato dal personale addetto che risultano attualmente bloccati, oltre alla chiusura del bilancio ed all'acquisizione dei beni mobili provenienti dalla sede accorpata di Portoscuso, tutti i pagamenti compresi gli stipendi ai supplenti temporanei, le fatture dei fornitori di beni e servizi, quali la connessione ad internet, gli acquisti di normale amministrazione come prodotti per le pulizie, prodotti di consumo per le esercitazioni didattiche, carta e toner per le stampanti, ecc.. Oltre a risultare preclusa la possibilità di rinnovare il contratto di assicurazione per la R.C. sugli infortuni degli allievi, in scadenza il prossimo 22 novembre.

Il sig. Sotgiu (assistente tecnico e Segr. Territoriale CISL) rileva la necessità di coinvolgere le strutture territoriali dei vari sindacati perchè si attivino per l'apertura di un tavolo con i dirigenti provinciali e regionali del MIUR affinchè intervengano sulla questione.

Scarpa dichiarandosi assolutamente d'accordo con Sotgiu, sottolinea che l'unico obbiettivo della nostra azione deve essere quello di garantire la gestione amministrativa dell'istituto, senza entrare assolutamente in merito ad altre questioni.

La RSU inoltre fa presente che gli studenti stanno organizzando una giornata di protesta per la situazione che si è venuta a creare e propone di aderire come personale delle scuola a tale iniziativa, convocando l'Assemblea in coincidenza  e dando così la possibilità a tutti di partecipare.

Nell'occasione si prevede anche la possibilità di comunicare direttamente con alcuni giornalisti e dare così risalto mediatico alla situazione.

Spada ed altri evidenziano anche che, presumibilmente per lo stesso motivo che blocca l'attività amministrativa, l'organizzazione del lavoro del personale ATA risulta non formalizzata ed anche le prestazioni straordinarie (necessarie per il buon funzionamento della scuola) non sono formalmente autorizzate. La RSU si impegna a richiedere al Dirigente Scolastico che si faccia carico di tale esigenza ed emani perlomeno un ordine di servizio scritto da cui si evinca la necessità della prestazione oltre l'orario d'obbligo. In mancanza di tale atto, non si esclude l'eventualità di sospendere ogni prestazione aggiuntiva con inevitabili ricadute sul piano didattico.

L'assemblea rilevando le nefaste conseguenze che potrebbe avere il prolungarsi della situazione che si è determinata, sia sul piano della qualità del lavoro sia rispetto alla diminuzione del gradimento da parte dell'utenza, approva le iniziative proposte dalla RSU.

 

Punto 3.

Rispetto a tale argomento la RSU fa presente che la contrattazione interna è ferma all'anno passato in cui il Dirigente, pur essendosi rifiutato di contrattare sulla parte normativa a seguito dei controversi effetti sul CCNL conseguenti all'applicazione del D.lgs. 150/2009, non ha, d'altra parte, promulgato alcun provvedimento unilaterale, dando luogo, così, ad un vuoto organizzativo.

Inoltre, quest'anno, a tale situazione, si aggiunge l'impossibilità di procedere alla verifica della spesa del FIS 2012, ed alla ricognizione delle risorse disponibili per l'anno prossimo, sempre a causa della mancata sostituzione del DSGA.

 

Punto 4.

Non rilevandosi interventi su altri argomenti, la seduta è tolta alle ore 12,50.

 

 

F.to

 

Rosalba Madeddu                            Enea spada                                Arnaldo Scarpa


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