DOCUMENTO RSU URGENTE

RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA

DELL’ISTITUTO MINERARIO “G. ASPRONI” – IGLESIAS

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Al Sindaco della Città di Iglesias

Agli organi di stampa

 

Quanto riferito dall’Unione Sarda in data 31 ottobre insieme ad alcune posizioni emerse durante le diverse riunioni convocate dagli Enti Locali interessati, sul tema del dimensionamento della rete  scolastica del territorio, sollecita questa RSU ad esprimersi con urgenza riguardo ai seguenti aspetti di particolare interesse per il nostro Istituto:

  1. ipotesi di trasferimento dell’indirizzo “Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate” dall’Istituto Minerario al I.I.S. “Asproni”;
  2. trasformazione dello storico stabile del Minerario di via Roma in sede museale, come ventilato nell’articolo di Miriam Cappa sull’Unione;
  3. accorpamento del Tecnico “Fermi” all’Istituto Minerario.

 

  • Rispetto al punto 1) la RSU ritiene che l’ipotesi sia del tutto inaccettabile ed immotivata in quanto  tale corso, istituito oltre 20 anni fa presso il Minerario, così come è avvenuto in molti altri Istituti Tecnici Industriali di tutta Italia, si è nel tempo consolidato diventando parte stabile e importante dell’offerta formativa cittadina. Espropriando il Minerario di tale indirizzo si realizzerebbe una situazione mai verificatasi prima nei processi di dimensionamento che andrebbe proprio a colpire uno dei corsi che nel tempo hanno suscitato maggiore interesse da parte dell’utenza, sia per la professionalità profusa dal corpo docente, sia per la collocazione all’interno di una Scuola certamente di prestigio. Qualora tale ipotesi venisse confermata, la città rinuncerebbe ad una opzione formativa sicuramente valida per un’alternativa di esito incerto.

 

  • Per quanto riguarda la questione della trasformazione in museo, si sottolinea come l’Istituto Minerario sia sempre stato identificato, almeno negli ultimi cento e più anni, con lo stabile di via Roma, per esso appositamente progettato e costruito. Privare la scuola della sua sede storica sarebbe come privarla del respiro della sua Storia gloriosa, così importante per il Sulcis e per tutta la Sardegna. Storia che ancora si respira abbondantemente frequentando i suoi spazi armoniosi ed accoglienti. Se c’è una cosa di cui Iglesias non ha certamente bisogno è che si recidano quelle radici che ancor oggi la tengono in vita alimentando speranze future e attuali realizzazioni. Ben 2 Musei sono già in essere all’interno dell’Istituto e con il supporto dell’Ente Locale potranno sicuramente essere sempre più efficienti ed utili al mantenimento della memoria storica cittadina, alla cultura ed all’industria turistica del territorio, senza che la scuola debba subire alcuna sottrazione di locali.

 

  • Relativamente all’accorpamento, la RSU non può che esprimere contrarietà per la sicura riduzione dei livelli occupazionali ad esso conseguente. Nell’eventualità che ciò avvenga, rimarrà solo da sperare e da adoperarsi perché il processo di fusione possa essere condotto nella maniera meno dolorosa possibile per il personale delle 2 scuole coinvolte, vista la già gravissima situazione occupazionale del nostro territorio.

Iglesias 6 novembre 2014

 Rosalba Madeddu       –        Enea Spada       –       Arnaldo Scarpa

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